assistenza sanitaria, istruzione e protezione sociale

donne e povertà

By AnnaGoclock (Anna Grazia Giannuzzi)

Tra alcune delle persone che conosco i Panama Papiers sono considerate uno scandalo economico che ha a che fare con la ricchezza di persone potenti alle quali probabilmente non succederà nulla di grave.

Siamo sicure che è proprio così? Consideriamo i riflettori puntati da un buon giornalismo – che deve sempre fondarsi su fonti attendibili -sulla questione e poniamoci come opinione pubblica capace di difendere un valore comune:  tutt* devono pagare le tasse.

La lettura di genere ci impone un esame più accorto di questo fenomeno, che in realtà può essere letto come una modalità evoluta di elusione fiscale, andando a verificare quante sono le donne che curano il proprio patrimonio attraverso strumenti sofisticati come la costituzione o la partecipazione a società offshore.

Ma anche interrogandosi su come le donne e le ragazze, che sempre sono annoverate tra le più povere del mondo, siano sono colpite più duramente  dalle conseguenze dell’evasione fiscale.

 gender gap

 

Chiara Capraro ha scritto con la collega Francesca Rhodes l’articolo “Why the Panama Papers are a feminist issue” apparso su Open Democracy  lo scorso 7 aprile.

Sul blog Ladynomics potete leggerne la traduzione.

Io qui ne propongo una breve sintesi.

Il segreto finanziario e dell’elusione fiscale sono una questione femminista per almeno tre ragioni.

Primo:  le imposte indirette, come l’IVA, impattano maggiormente le persone  a più basso reddito – in maggioranza donne –  le quali, a causa del loro ruolo di genere, hanno il compito di far quadrare i conti di casa.Queste imposte aumentano quando i più ricchi non pagano le tasse:  non si riesce a tassare il loro profitto allora si tassano gli acquisti che fanno. Insieme a quelli che facciamo noi.

Secondo:  meno entrate uguale più povertà, soprattutto per le donne che necessitano di avvantaggiarsi di servizi pubblici ben finanziati quali l’istruzione, la sanità e la protezione sociale. Le ragazze che dovrebbero essere a scuola non ci vanno, le madri che dovrebbero avere l’assistenza sanitaria gratuita per sé e per i loro figli  la devono pagare.

Terzo: a livello mondiale sono le donne e le ragazze a portare avanti oltre il 75% della cd economia di cura, un  lavoro di riproduzione sociale, per lo più non riconosciute né ricompensate.  Quando questi servizi vengono tagliati o non si investe mai su di essi, le donne finiscono con il compensarne la riduzione o la mancanza, aumentando la quantità di ore impegnate nel prendersi cura degli altri, e privandosi del tempo per lo studio, per il lavoro pagato o per il riposo.

In parole povere: scelgono il part-time, si licenziano, lasciano l’impegno politico….Ne conosciamo tante  di donne che fanno queste scelte.Sono nostre vicine, conterranee, concittadine.

 

 

P.S. Pare che donne nei Panama Papiers ne siano citate soltanto due….

Per iniziare a documentarsi su genere e povertà:

https://europa.eu/eyd2015/it/eu-european-parliament/posts/economic-and-political-discrimination-undermines-womens-opportunity

http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2016/02/19/uomini-e-donne-non-sono-poveri-allo-stesso-modo-neanche-nella-stessa-famiglia/

Tempo di lettura 4 minuti