25 aprile

bella ciao

Stamattina c’è sole e vento, l’aria fresca e limpida. E io ho voglia di festeggiare.

Che c’è? C’è che leggo di prima mattina queste parole di Loredana Lipperini su fb :

Mentre ero a Trento, accoccolata più o meno nella stessa posizione della foto ad ascoltare Gianna Schelotto, una signora si è alzata facendo una considerazione: quante cose abbiamo perso con la femminilità di un tempo, ha detto. Per il solito effetto sincronicità, apro facebook, poco fa, e leggo un paio di post di Silvana De Mari su quanto abbiamo perso in femminilità (pilllola inclusa, dice lei, ma non voglio infierire, per carità) e su quanto, ahiahi, siamo infelici. Perso? Io credo di aver guadagnato, semmai. Sono cresciuta, grazie alle mie sorelle maggiori, da donna libera. Ho potuto scegliere se e quando avere figli, l’idea che una donna non potesse aspirare a tutto (scrivere! fare l’astronauta! risolvere l’enigma della sfinge! esplorare i buchi neri!) non mi ha mai sfiorata. Cosa, di grazia, avremmo perso? E cosa avviene, quali oscure materie incombono per spingerci a rimpiangere le catene?

Ecco, condivido tutto. L’ indipendenza conquistata dalle sorelle maggiori e un pezzetto anche da noi sorelle minori oggi me la godo. Ieri ho passato la giornata festiva leggendo un bel libro, anche questo lo ascrivo non alla mia solitudine ma alla mia grande libertà qui ora.

E poi c’è questa cosa della manutenzione, leggo una frase sul web che all’incirca dice così “ L’uomo non fa manutenzione delle cose del mondo, preferisce abbattere e ricostruire”. Inutile citare Lo Zen e l’arte di manutenzione della motocicletta…ma mi viene da pensare che la manutenzione del mondo l’hanno sempre fatta le donne. Il lavoro di riproduzione e manutenzione dell’esistenza umana e della terra.

Un lavoro minuzioso, in ombra, quotidiano, certosino e diciamolo infine essenzialmente femminile.
Perché tutto continui a funzionare, a esistere. Che almeno ci venga riconosciuto.

Così oggi, in un 25 aprile italiano, ho voglia di festeggiare, l’esistenza libera, la mia autonomia conquistata, il lavoro quotidiano e questa bella giornata di sole.

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