Fá e disfá l’è tut un laurá

sax 1

by Luisa Sax

“Fá e desfá l’è tut un laurá”

dice un, ovviamente operoso, ma un po’ malizioso detto lombardo…
Ovvero fare e/o disfare è tutto un lavorare o meglio, un lavorìo
a volte persino un po’ inutile: ad esempio, se non si è fatta bene una cosa, poi tocca rifarla…si sa, i lombardi (e i veneti) sono gran lavoratori e un po’ perfezionisti…

Ecco, vorrei parlare però, proprio di LAVORO: ciò che nobilita l’uomo, ciò che, con mio stupore, mi insegnarono ad un corso sindacale, è UN VALORE, non un diritto o un dovere ( e pensare che io, sconsideratamente, avevo sempre cercato di scansarlo, il lavoro…invece…)

piedi sax

Se lavori vali
se non lavori svili
o sveli che non vali
SE NON LAVORI NON VALE

Ma quanta gente oggigiorno in Italia non lavora?
La mia mèta ormai è la pensione (miseramente contributiva) ma posso andare a riposo tranquilla, sapendo che sono rimaste solo che poche api operaie a versare miele nel fuco?

Quanti anni di carburante avrò (avremo) nel serbatorio?
Nel momento in cui sarò piú debole, mi abbandoneranno per strada?
Sì, per ora ho una ruota di scorta, grazie al precedente e
previdente impegno degli avi, che operarono in tempi in cui il lavoro c’era e rendeva qualcosa di più, ma potrebbero anche impunemente e con destrezza rubarmela dal garage (la banca) prima ancora che riesca a utilizzarla!

sax 2

Fare e disfare
Essere o non esssere
Combattere e non obbedire,
non credere e
Non cedere (sovranità)

La manifestazione degli studenti a Roma, 12 marzo 2015.(Vincenzo Livieri - LaPresse)
La manifestazione degli studenti a Roma, 12 marzo 2015.(Vincenzo Livieri – LaPresse)