#tempodelledonne

by AnnaGoclock

I temi delle donne sono sempre grandi, ingombranti e di solito fanno inciampare qualcun altro oltre che loro stesse. In più c’è una così grande confusione di temi e di livelli di approfondimento che mi gira la testa.

Mi riferisco all’ormai abolito Fertility Day – che ha avuto il merito non trascurabile di innescare il dibattito pubblico e politico sul tema.

Come madre adottiva mi sento coinvolta sullo specifico della fertilità in modo molto marginale, perché ho sempre considerato che esistono modi diversi per diventare madre e che la fase riproduttiva si possa saltare senza che ciò intacchi  l’equilibrio di nessuno.

I miei turbamenti nascono piuttosto dallo scontro con le mentalità di quelle persone che mi chiedono se sono contenta della mia scelta e io rispondo: se sono contenta di essere madre?

Non credo che le madri adottive lo chiedano alle biologiche e non vedo perché loro debbano chiederlo a me.

Mi urta la maternità irriflessiva che sottolinea ed enfatizza il limite di fecondità, senza riuscire a concepire il figlio o la figlia come persone intorno alle quali si costruiscono percorsi di vita e dalle cui scelte di vita saremo sempre condizionati in un gioco di reciprocità.

La scelta delle donne che dovrebbe essere libera e favorita, non dipende necessariamente dall’orologio biologico, perché da un punto di vista riproduttivo gli ovuli si possono congelare e io non temo la scienza e la tecnologia né credo dovrebbe spaventare nessuna di noi.

Trovo assurdo far coincidere la serietà dell’attenzione alla salute del corpo con la salute e la capacità riproduttiva.

Se poi vogliamo fare un discorso sulla (in)capacità professionale dei medici nell’individuare le malattie delle donne che possono incidere sulla salute dell’apparato riproduttivo ci sto, ma fatelo tra medici, fatevi un convegno.

Tra genitorialità e riproduzione scelgo la prima sempre e comunque. E punto tutto su un altro concetto poco praticato: la genitorialità è un’esperienza che accresce le capacità individuali.

baby-and-mom

Vi suggerisco di documentarvi su Riccarda Zezza: autrice di maam. La Maternità è un Master che rende più forti uomini e donne (insieme ad Andrea Vitullo, Bur Rizzoli, 2014).

riccardazezza.com/

PS sempre che abbiate voglia di fare figl*, perchè nessuno vi obbliga!!

Tenetelo a mente.

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