Scripta compie il primo anniversario_Intervista a Viky Keller

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Ad un anno dal suo inizio, torniamo ad occuparci di Scripta, l’evento  che riunisce gli appassionati trentini della scrittura. Quest’anno nuove location e una rinnovata voglia di esserci. Chiediamo a Viky Keller come è cresciuta questa bella iniziativa.

W. –  Ciao Viky, entriamo subito in media res, riassumiamo come nasce SCRIPTA e in cosa consiste.

V.K. – Scripta – l’aperitivo in versi e prosa – nasce dalla voglia di condividere la passione della scrittura. Spesso chi scrive lo fa in solitudine, sull’onda di uno stimolo forte, per poi chiudere tutto in un cassetto. Per timidezza o per una sorta di autocensura. Il mio tentativo è quello di creare un ambiente confortevole ed informale per permettere, a chi lo desidera, di confrontare i propri testi, siano poesie o scritti in prosa.

W.-  Ci piace il tuo approccio alla scrittura: SCRIPTA è prima di tutto un luogo del fare, dello sperimentare. Non luogo dei discorsi sulla scrittura e sulla letteratura. E’ questo che lo contraddistingue?

V. K. – Credo che la forza di SCRIPTA sia la genuinità dell’approccio: il contesto è informale, variegato, aperto a tutti, purché non manchi sensibilità e rispetto. Un anno fa tutto è iniziato come una scommessa. Posso dire di essere veramente soddisfatta di come si sia sviluppato questo progetto e di come sia cresciuto insieme ai suoi partecipanti.

W.- Alla fine, si può già parlare di una “Forma SCRIPTA”, che noi womenoclock apprezziamo e condividiamo, molto affine alla scrittura dei blog e dei social. Scritti brevi, dai confini sfumati tra prosa e poesia, fatti per essere letti a voce alta e condivisi. Molto contemporaneo, non trovi?

V.K. -E’ una formula che mi piace, che sento molto mia. Durante gli incontri gli autori leggono i propri componimenti e questo necessita di concentrazione e coinvolgimento. Ecco quindi la necessità di non dilungarsi, di valorizzare il ritmo del testo e cercare di mantenere alta l’attenzione di chi ascolta. Abbiamo anche sperimentato stili alternativi, diversi dal nostro consueto modo di scrivere ed i risultati sono stati molto interessanti.

W. – E dove ci porterai con questa annunciata prossima commistione tra varie arti? Ci aspettiamo sviluppi inaspettati!

V.K. – Il progetto è appena agli inizi, ma la strada è segnata! Dopo l’incontro con Roberto Maestri ed altri attori è nata la voglia di collaborare con altri artisti per approfondire ed ampliare l’approccio emotivo nato con la scrittura. Attraverso letture recitate dei nostri testi e interventi di musica, pittura, danza, fotografia.

W. – Com’è infine muoversi in questa realtà trentina, che molti vedono un po’ come una bella addormentata con qualche sussulto e soprassalto?

V.K. -E’ sicuramente una sfida cercare di portare l’arte e la letteratura in ambienti informali, come bar e circoli culturali, di facile accesso per tutti. Credo che Trento abbia bisogno di stimoli freschi e curati che favoriscano la dimensione dell’incontro e del confronto, creando collaborazione e avendo ben chiari i propri obiettivi.
Il valore aggiunto di progetti come questi è proprio l’intesa che nasce fra chi condivide la stessa passione e che diventa forza e sprone per idee sempre nuove.

Scripta vi aspetta al prossimo incontro che sarà mercoledì 21 settembre dalle 18.30 al Cafè de la Paix, passaggio Osele a Trento. La linea guida sarà “Le dipendenze”. Per informazioni e prenotazioni Mariavittoria Keller vikyx79@gmail.com 340-2803321

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