La viaggiatrice magica e solitaria attraversa il Sud America

by Lidia Amalia Palazzolo

Avevo finito le fatiche della laurea e volevo toccare con mano i posti che si rapportavano all’antropologia, tema dei miei sforzi.

Così intrapresi il viaggio più affascinante della mia vita. Pensavo arrivare da Buenos Aires a Macchu Picchu e ritornare.

Invece, protetta dalla gente dei posti (Nazca specialmente, ma anche in Bolivia e in altri luoghi del Perù) potei continuare e arrivare a Messico.

Piano, godendo dalla benevolenza degli dei, sola, ma mai sola, con la sensazione che niente e nessuno potevano farmi del male.

E così è stato. Senza telefonino (non c’erano a quel tempo), senza macchina fotografica e con uno zaino pieno di leggerezza.

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