Ancora Pride & Prejudice

By Silkoclock

Passato il Dolomiti Pride, qualche notarella.

Sono poco attratta dall’aspetto folkoristico e appariscente della manifestazione, avendo sempre frequentato omosessuali, forse di un’altra epoca, poco propensi alle parate e alle sparate.

Mi addolora vedere spaccata la parte lesbica nel mondo pride. Come sempre le donne devono rivendicare con fatica la propria diversità femminile, anche dai maschi gay. Che la donna è merce purtroppo non è cosa nuova, ma gli odierni modi di condurre questa mercificazione della sua sessualità trovano nuove complicità nella gestazione per altri.  

Mi infastidisce che si sia pubblicizzato l’evento con “Sarà la festa delle famiglie”, non se ne sente la necessità di dare credito ad una istituzione tanto abusata e abusante. Dovrebbe essere innanzitutto una manifestazione della persona, di appropriazione di sé. Di questo sì, c’è bisogno. 

Detto questo e sebbene non creda nelle identità fisse e strutturate, che considero delle trappole, trovo importante far sentire la propria voce sui diritti civili in questo momento storico e politico in Italia e nel Mondo. Penso anche che  i vari Pride abbiano contribuito a dissolvere il mito e i paletti delle identità, aldilà delle etichettature/sfumature arcobaleno, lgbt, queer, eccetera eccetera.

Bene allora se Dolomiti Pride ha avuto successo, ma in questa città, ahimè, temo non più di una pittoresca Color Run e meno assai meno di un’Adunata degli Alpini.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...