Interviste impossibili: Barbara Gramegna intervista Colette

By Barbara Gramegna

Bonjour Madame Sidonie!

Bonjour a vous et…che strano sentirsi appeller cosí, era da tanto che no lo sentivo più…

Ammetto che l’idea di poterla intervistare è excitant Madame Colette!!

Je vous remercie.

Ma che fa? Mi dà del voi? Va bene che di questi tempi…beh, però, forse è un po’ troppo nostalgico…

J’adore la nostalgie, è il sapore della mia scrittura.

Allude forse alla famosissima « Claudine va a scuola »?

Non solo, il tempo che non c’è, è sempre stato per me l’unico per cui valesse la pena vivere.

Non Le sembra che questo modo di vedere eluda un po’ la responsabilità sul presente?

La vita ha bisogno di leggerezza, dove la troviamo? Nell’età che non c’è, nell’amore e…

Nell’assenzio?

Anche…non è forse così per molti?

In effetti anche io provo la stessa cosa per il prosecco.

Pro… seccò? Qu’est-ce-que c’est?

Nulla, nulla, mi scusi. Torniamo alla leggerezza. Molti reputano che la Sua letteratura sia, per così dire, poco engagé…

Bisogna essere impegnati anche nella levità, avere una disciplina nella sregolatezza…vous comprenez?

Tres interessant questo concetto…un apparente ossimoro…ce lo può spiegare? Forse ha anche a che fare con il Suo rapporto con il cibo.

No non direi, il cibo per me rappresenta il legame con la terra, i profumi e anche qui…la nostalgie.

Mi scuserà Madame, ma intendevo qualcos’altro.

Ah bien, le anime trasparenti, quelle sono sempre esistite.

Non Le dò torto, soliti cliché, noi si crede fosse tutta una Parigi di carne e bollori…penso a Kiki di Montparnasse, a Isadora Duncan…

Per noi questo era semplicemente stare nel flusso, credo voi abbiate un mot per questo ora…

Ah, intende il mainstream!!

Noi godevamo del giorno, della notte, dell’uomo, della donna e affondavamo a piene mani nella vita…

Deve ammettere però che la disinvoltura con la quale Lei affondava appunto nelle carni dei due sessi potrebbe non essere comprensibile ai più.

Primum vivere e amare, non ho mai pensato se un sorriso, un odore, o una vibrazione mi venisse da un uomo o da una donna, ho sempre e solo assecondato l’istinto.

Madame Sidonie, La starei qui ad ascoltare per ore, ma una cosa mi sta a cuore chiederLe, parce que, con il Suo temperamento, ha obbedito al narcisismo malato del Suo primo marito?

Vedete…me lo sono chiesto anche io molte volte. L’ho amato nella sua fragilità. I deboli e malati negli affetti spesso hanno questa necessità: essere al centro e trovare una vittima forte, altro paradoxe n’est pas? Vittimizzare un altro debole non li sfama a sufficienza…sempre per rimanere nella metafora.

Madame Colette non avevo dubbi che il Suo talento risiedesse nella Sua enorme capacità di leggere nell’animo umano. Merci vraiment!!

Merci a vous et, comment s’appelle votre magazine? Oui…?

Womenoclock!

Ah, ces anglaises!

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