Riparare le relazioni

RIPARARE LE RELAZIONI – TESSERE LE RELAZIONI E’ ARTE

​INSTALLAZIONE A CURA DI DONATELLA FRANCHI E ADRIANA SBROGIO’ CON FRANCA BERTAGNOLLI  Dal 23 marzo al 20 aprile 2019  presso HORTUS ARTIERI – Vicolo dei Birri 7 – TrentoGiovedì, venerdì 10:30/12:30 – 17:00/19:00 – Sabato 10:30/12:30 o su appuntamento

​L’esperienza di arte relazionale, Riparare le relazioni-tessere relazioni è arte, che nasce dallo scambio politico e di amicizia tra Donatella Franchi e Adriana Sbrogiò, raccoglie 170 pensieri e riflessioni sulla pratica del tessere relazioni e ripararle nel momento in cui vengono lacerate da conflitti.

Donatella ama i manufatti artistici e associa la costruzione delle relazioni all’arte paziente della realizzazione di manufatti.

Adriana ama l’attività del cucire e del ”mettere insieme” e in questo modo intende la pratica di far incontrare e dialogare le persone: un’arte di cucire il mondo.
Franca Bertagnolli, artista e scenografa,amante dei tessuti, amica di lunga data di Donatella, é stata coinvolta nella realizzazione e allestimento dell’installazione.
Arazzi, infilati su navette di telaio e tenuti in tensione con dei pesi da telaio in terra cotta, costituiscono l’oggetto materiale di questa installazione. Formano gli arazzi pannelli di garza su cui compaiono ricamate o stampate le riflessioni, precedentemente scritte a mano e fatte pervenire alle artiste.
L’attuazione del progetto ha richiesto un lungo e paziente lavoro di dialogo tra le mani e i materiali e una costante cura delle relazioni che si sono stabilite tra le artiste, le autrici e gli autori delle riflessioni. Ognuna/o di loro può considerarsi una coautrice/ore del lavoro corale che, oltre che manufatto, si presenta come una riflessione sulla dimensione relazionale dell’esistenza e il rapporto con la creatività quale pratica trasformativa al servizio della vita.
Donatella Franchi crea libri d’artista e installazioni, che ha esposto in Italia e all’estero (Istituto Italiano di Cultura di Washington, 2001, Università di Barcellona, 2004). Ha partecipato a diverse rassegne di libri d’artista in Italia e al Washington Museum of Women in the Arts. Alcune sue opere fanno parte della collezione dello stesso museo, della Rhode Island School of Design (Providence, U.S.A.). Parallelamente al lavoro visivo svolge un’attività di ricerca sui cambiamenti che il femminismo ha portato nel mondo dell’arte contemporanea e nel pensiero sull’arte. Ha curato Matrice, pensiero delle donne e pratiche artistiche, Quaderni di via Dogana, Milano 2004. Sugli stessi argomenti ha scritto saggi, organizzato incontri (La novità fertile, per Bologna 2000) e partecipato a seminari all’Università di Verona e di Barcellona.  E’ docente di pratiche artistiche nel Master online di studi sulla differenza sessuale del Centro di Ricerca Duoda dell’Università di Barcellona, con il quale collabora dal 2009.  I temi su cui lavora sono le relazioni d’amicizia e di cura: Cartografia dei sentimenti, sul mondo delle Preziose, Progetto Clotilde, dedicato al rapporto con la propria madre, Donne con le ali, dedicato alle donne straniere che fanno lavoro di cura. Il suo ultimo progetto è un lavoro di arte relazionale: Riparare le relazioni. Tessere relazioni è arte. Installazione collettiva in collaborazione con Adriana Sbrogiò e Franca Bertagnolli. I suoi primi libri d’artista si ispirano al mondo degli scritti giovanili delle sorelle Brontë. Vive e lavora a Bologna.
Adriana Sbrogiò si è sempre dedicata a promuovere occasioni di comunicazione e di partecipazione, creando luoghi di ricerca e di confronto, dibattito e scambio, a Spinea, dove vive, e altrove. Ha fondato, insieme ad altri l’Associazione culturale Identità e Differenza, nata per realizzare una nuova civiltà di rapporti tra donne e uomini, con la quale per oltre trent’anni ha organizzato appuntamenti annuali, prima ad Asolo e poi a Torreglia (Vicenza), sui grandi temi della politica delle donne, coinvolgendo realtà di tutta Italia. Con la filosofa Luisa Muraro ha curato il testo Il posto vuoto di Dio (2006), e nel 2018 ha curato Preziosa da Trent’anni sulla storia dell’Associazione Identità e Differenza.
​Franca Bertagnolli nata a Trento si é laureata a Venezia in architettura nel 1976. Dopo alcuni anni passati all’estero, lavorando a progetti internazionali, ha fatto tappa a Milano dall’inizio degli anni ottanta, partecipando attivamente alla scena artistica ed indipendente delle produzioni multimediali italiane. Da quel momento ha svolto anche la libera professione tra architettura d’interni e scenografia per il cinema, il teatro, l’arte, ma anche in pubblicità e in televisione. Dal 2000 si é occupata anche di Exibit Design progettando spazi espositivi sensoriali, per privati ma anche per musei del design italiani ed europei Ha collaborato con l’accademia di Brera ed insegnato dal 2004 sino al 2011 a NABA di Milano, Nuova Accademia Belle Arti al triennio di Moda e Design ed al Biennio di Specialità – Tessuti e Nuovi Materiali. Il suo approccio al lavoro creativo è fortemente influenzato dalla passione per la contaminazione tra le discipline storiche ed antropologiche – dell’arte e del costume – dove i tessuti sono stati e sono, protagonisti di affascinanti narrazioni umane . Da molti anni cuce personalmente oggetti tessili unici e sofisticati che chiama – SDRASSE – stoffe, pezze e oggetti tessili – per abitare corpi, spazi e sogni .

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