17 luglio 2019

by Silkoclock

 

I libri di Andrea Camilleri li feci conoscere a mio padre quando ancora nessuno lo conosceva e Montalbano nemmeno forse era ancora uscito. Il primo, Il birraio di Preston. Sembrano secoli, era solo il 1995.

Era una complicità fra noi, questo sconosciuto autore che scriveva in un lessico famigliare straordinario.

Prima, quando Leonardo Sciascia era vivo, regalavo a mio padre i libri di Sciascia, ne usciva all’incirca uno ogni anno.

Camilleri in quegli anni era solito dire sorpreso: “Mi leggono perfino in Trentino!” Beh, eravamo noi, io e babbo, che ordinavamo a librai perplessi e sconcertati i suoi primi libri…quasi sempre da Disertori, il più fornito in città ai tempi.

Poi divenne popolarissimo, ma sempre eccelso…anche come personalità. Un caro saluto, che di più non oso.

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